Owner: Cronache di Terza URL:http://www.cronachediterza.blogspot.com/ Join Date: Fri, 21 Sep 2007 08:32:23 -0500 Rating:0 Site Description: Le avventure erotiche di un liceale e del suo giovane amico.
Sabato pome 2008-09-26 05:44:00 A Luca squillò lungamente il telefonino: era sua madre per il report della giornata; e pensare che io ai miei avevo detto di non telefonare nemmeno o me ne sarai andato di casa, se non si fidavano di me per un week-end almeno… lui invece non ne sembrava minimamente infastidito, neanche mentre gli toccavo il pacco durante la telefonata: segno evidente del suo essere cinno perverso.
– Tieni! – mi
Notifica post - Sogno o son desto 2008-09-01 12:35:00 E' uscito un nuovo racconto fuori cronologia "Sogno o son desto"
Per piacere non votare il rating in questo post, ma in quello del racconto
Avviso ai naviganti: nuovo blog 2008-07-30 07:35:00 Per chi non l'avesse ancora scoperto, avviso i miei lettori della presenza di un altro blog di racconti a sfondo erotico Una vita da liceo, di carattere simile a questo, con racconti di ragazzi in età da liceo.
Buona lettura
Erox Read more:Blog
Notifica post - Lezione di aikido 2008-07-27 08:06:00 E' stato pubblicato un nuovo racconto fuori cronologia "Lezione di Aikido"
Non votare il racconto in questo post, ma in quello che lo contiene
Cronache di Terza versione Yaoi 2008-07-10 12:56:00 Sono in cerca di una persona brava a disegnare disegnatore/fumettista a cui proporre di realizzare una versione "visiva" di queste storie stile fumetto, ma possibilmente con un tratto realistico non troppo da manga; ovviamente senza impegno, si tratta di un sodalizio artistico su base volontaria non c'è nulla in premio se non la soddisfazione di realizzare qualcosa, proprio come io realizzo
Doppio 2008-07-04 05:04:00 E' uscito un nuovo racconto fuori cronologia "Come cominciò... doppio"
L'amore dei briganti 2008-06-20 10:42:00 Dormivo ormai da una mezz’ora beatamente, quando mi sentii chiamare alle spalle: – Alle… alle… ps… –. – Eh…! – – Devo andare in bagno… – mi sussurrò come se non volesse farsi sentire. – Mmm… e vai, no? – – Ma la luce non c’è…– disse; già… me n’ero dimenticato – E… e… sarà un blackout! – mica potevo dirgli la verità! – Ma fuori c’è! – – Sarà partita soltanto per le case! – cos’altro mi
Una lunga giornata 2008-06-20 10:41:00 Rincontrai Luca felice davanti l’uscita di scuola; sembrava non star più nella pelle, appena mi vide corse subito verso la macchina gridandomi di venire; quel pomeriggio sarebbe venuto da me e vi sarebbe rimasto l’intero weekend, due giorni tutti per noi… e lui tutto per me! e come al solito nel ritorno lui salì davanti e io didietro, non capivo il perché, nell’andata sedevamo tutti e due dietro,
Aspettando venerdì 2008-06-20 10:39:00 Quanti sguardi birichini, quante occhiate maliziose durante quei compiti di scuola che non avrebbero mai dovuto esserci… troppe volte le nostre mani si erano incontrate tra quei quaderni scarabocchiati nella consapevolezza che avrebbero mai dovuto essersi toccate, se volevamo resistere; solo due giorni mancavano… non potevamo sciuparli così! Se tutto quel subbuglio, tutto quel parapiglia era
Sogno o son desto 2008-06-20 10:37:00 Sono stanco, sono sudato: ho finito la mia prima ora di palestra e me ne entro nello spogliatoio soddisfatto; dentro ci sono Luca e Alberto, e Marco mi arriva dalle spalle. – Ehi, ciao! – lo saluto; ci sono solo loro e si stanno cambiando: – Come va? – chiedo a Luca che mi risponde «Bene», oggi è più radioso del solito…, poi mi rivolgo a Marco e lo trovo serio e con gli occhiali indosso: – Come
Il malatino 2008-06-20 10:35:00 Parcheggiai lo scooter davanti casa di Luca. Tre giorni che ormai non veniva a scuola, la prima mattina la madre mi telefonò pure per avvertendomi che quel giorno non sarebbe passata, scusandosene pure; ma dopotutto era ovvio che prima o poi sarebbe successo: se sostituisci il mezzo pubblico al privato per maggior comodità, quando rimani a piedi so’ cazzi tui! …ma sopravvissi a quei tre giorni di
Lezione di aikido 2008-06-20 10:34:00 Era la prima volta che facevamo i compiti a casa di Luca e, sebbene non ci fosse nulla nell’aria che m’autorizzasse a pensare che presto qualcosa sarebbe cambiato, mi sentivo braccato, come dentro una gabbia dei leoni, con uno strano senso dall’erta sempre addosso; ma in fondo cos’era quel primino, se non il mio piccolo leoncino dalla bionda criniera. – Allora, Luca, io vado… torno alle 5 così
Al centro commerciale 2008-06-20 10:33:00 Un sabato da matti: un sabato pomeriggio da passare con mammà al nuovo centro commerciale appena aperto; nuovissimo, fichissimo, alla moda e perfino un po’ chic; per giorni interi i media locali ne avevano parlato: due piani zeppi di roba, negozi, supermercato e perfino boutique; non ci avevano fatto mancare nulla insomma: migliaia di metri quadri per lo spending e lo spanding, come ironizzavano
Il rompiscatole 2008-06-20 10:24:00 – Finito! – disse Luca come se avesse appena vinto una gara: contro chi, poi… lo sapeva soltanto lui; contro me non certamente, avevo ben altro da fare! – Bene, allora vai là, che devo finire! – – E io che faccio nel frattempo? – disse come sempre ponendo l’accento solo su se stesso, poi, senza chiedere, si sedette dietro di me abbracciandomi sul petto. – Ancora! – mi aveva già fatto un’altra
Riappacificazione 2008-06-20 10:20:00 Piombò in casa buttando <!--- Stefano Palmieri --->con sgarbo lo zaino nell’angolo, e dirigendosi verso al divano senza neanche salutarmi. – Eh i compiti… non li fai? – - NO! – vociò laconico e categorico, senza ammissione di replica, poi soggiunse: - Li ho fatti ieri!-, come dovesse giustificarsi con me; ma il tono certo quello del perdono e il fatto che non avesse neanche mostrato la testa da
Come cominciò... doppio 2008-06-20 10:09:00 <!--[if gte mso 9]> Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE MicrosoftInternetExplorer4 <![endif]--><!--[if gte mso 9]>
Come cominciò... la retta via 2008-06-20 10:08:00 Svegliarsi la mattina, giocherellando col pene del tuo amichetto direttamente nei suoi boxer, mentre papà vi prepara la colazione, non ha paragoni… per tutto il resto, c’è il resto della giornata per farla in barba alla bigotta moralità; mi occupavo del gigetto di Robertino, che mi guardava sonnacchioso con un occhio mezz’aperto e l’altro chiuso, ben rannicchiati sotto le coperte, e io provavo
Come cominciò... galletto ruspante 2008-06-20 10:06:00 Chi ero… cos’ero… continuavo a chiedermi, riflettendo all’oscuro sul divano col capo reclinato all’indietro; continuava nella testa quel maledetto balletto di dubbi: passi pure per Robertino, mi dicevo, prima per sfregio, ora per sfogo, me lo facevo… sì, per sfogo: per sfogo sessuale, per capriccio estivo, come molti altri avevo sentito fare prima di me; una prova insomma! nulla d’eclatante,
Come cominciò... sessantanove 2008-06-20 10:03:00 Luca rientrò felice dentro la stanza precedendomi: quasi un cherubino sceso dal cielo in slippini e maglietta per il mio buonumore, tant’era sereno; era come se nulla del nostro precedente bisticcio, sotto la doccia, fosse mai accaduto. – Leggiamo qualcosa? – chiese avvicinandosi a una pila di fumetti per poi da questa spiccare un volo leggero posandosi all’indietro sopra il letto. Mi avvicinai
Come cominciò... la doccia 2008-06-20 10:02:00 Sedevo nudo sull’orlo del letto osservando un’altrettanta nudità migrare per la stanza, in cerca qua e là di balsami e saponi per la doccia, non astenendomi al contempo dal notarne il biancore del sedere stagliasi sul resto più ambrato dell’eterea carnagione; era quella un’insegna iridescente che m’impedantiva di guardare altrove da quelle curvilinee forme d’un sederino tondo e compatto che d’un
Come cominciò... prima con Luca 2008-06-20 10:00:00 Camminando col sol cocente in su la fronte, vagheggianti pensieri m’accavalcavano la mente: impudichi deliri, cose inenarrabile affollavano a frotte; ma lui mi aspettava soltanto per la scuola… per saper di essa, e ancora non sapevo se accomiatarmi da lui con un più tristo addio o benaugurante ‘rivederci. Giunsi, in fine, al suo cancello, ritrovando me stesso sott’al fresco d’un albero posto a
Come cominciò... mercoledì di pioggia 2008-06-20 09:59:00 Drinnnnnnn! Drinnnnnnn! Suonava alla porta mio padre: – Esco! – mi aveva detto poco prima destandomi dai miei splendidi sonni di dormiglione; doveva aver dimenticato le chiavi di casa, ed ora era venuto a prendersele. Ma non poteva stare più attento? In questa fresca e mattinata uggiosa, me ne sarei volentieri a letto, e crogiolato con Robertino spupazzandolo un po’. Drinnnnnnn! – Siiiiiiiii –
Come cominciò... lectio pompinorum 2008-06-20 09:57:00 – Dai, muoviti! –, – SI, arrivo! Dammi tempo di vestire! – disse Roberto stizzito infilandosi i pantaloni per la sera; chissà cosa pensava mio padre nel vederlo cambiarsi davanti a noi? Insomma, un maschio che si cambia davanti a un altro maschio e mostrando con disinvoltura le mutande… ma dopotutto dove avrebbe potuto trovare un luogo più consono in quella casa? Forse nella sua camera… ma forse
Come cominciò... l'incontro 2008-06-20 09:56:00 Che caldo anomalo per essere prima mattinata e anche il rumore per strada era insolito per l’ora… abbracciai Robertino, ormai divenuto il mio peluche tiracoccole, anche se il caldo me lo fece subito smollare; diedi un’occhiata al suo Swatch perennemente al polso: ecco il perché di tutto quel trambusto… eran le dieci! Ma dov’era finito mio padre? Avrebbe già dovuto essere in piedi, eppure non lo
Come cominciò... secondo giorno 2008-06-20 09:51:00 Ero quasi venuto ripensando al primo pompino fatto a Robertino: era stata fantastica quella notte iniziata con intenti violenti e finita, poi, in un tenero abbraccio; peccato che il giorno dopo non iniziò proprio così bene: sorse il sole dai palazzoni costieri e ritrovarmi Robertino fra le braccia, fu uno dei migliori risvegli che potessi chiedere alla sorte: le sue fattezze puberali, così
Come cominciò... 2008-06-20 09:47:00 Oggi non ho più voglia di vivere, vorrei soltanto di morire, scomparire come non essere mai nato, lavato via come lacrime nella pioggia di questa giornata uggiosa, come uggiosa d’ora in poi sarà la mia vita… appena ieri l’auto si fermò, puntuale come sempre, davanti al mio cancello, ma una forza premonitrice annunciava qualcosa di diverso: più scuro l’abitacolo, più pesante l’aria; sua
Roller-skater 2008-06-20 09:43:00 Ero già pronto per uscire dal retro, inforcare la bici, e svolgere quelle piccole commissioni che i miei mi avevano simpaticamente lasciato per impegnare il tempo tra un compito e l’altro: una capatina al supermarket, un’OM per mio padre, e in fine qualcosina per me, quando il campanello suonò. Chi poteva essere a quell’ora non presta, né tarda, ma insolita per una visita improvvisa? Spostai la
Giornata nera 2008-06-20 09:40:00 Quel giorno proprio avrei dovuto dirgli di non venire a Luca, visto che ormai i nostri incontri pomeridiani erano scanditi da taciturni accordi, formalmente per studio, due dì la settimana: martedì e venerdì; ma oggi proprio non era giornata. Un dì di quei che sorgono storti infin dal mattino, quest’era l’idea che avevo e perdurò per tutto il mattino anche tornado a casa con sua madre, volevo
Finalmente a cena 2008-06-20 09:28:00 Comparve in cucina una gran buffa macchia scura, quasi un omino Michelin vestito di nero; ma dov’era finita la sua tonalità bluastra che lo accompagnava sempre nelle trasferte a casa mia: quella consueta dei suoi jeans oltremare? Poi, finalmente, in quel groviglio di scuri, irruppe un tocco di colore: il biondo dei suoi capelli levandosi il casco; ma il “su di lui” mio colore preferito comparve
Da discente a docente 2008-06-20 09:19:00 - Alle, – cominciò col suo solito cipiglio da grillo parlante la domanda: – ma le ragazze si masturbano? – chissà donde nasceva in lui quella curiosa domanda sull’astruso universo femminile… - Sì! – - e come? Fanno così… – imitò col dito, strofinandosi l’anulare contro quel soffice poggio, che n’emergente tra le gambe, rivestito in sensuale tela blu jeans; ecco dove voleva arrivare… - No, col